Fregene e l’aperitivo al tramonto

20 Gennaio 2016 by Andrea Amico

È senza dubbio uno dei centri balneari più noti del litorale romano. Dalle origini antiche, Fregene è naturalmente anche una delle località più frequentate durante l’estate. I suoi stabilimenti sono pieni di vita. La musica delle discoteche richiama un fiume di giovani. E poi c’è un rituale da non perdere: l’aperitivo a Fregene. Rigorosamente al tramonto. Sia sulla spiaggia, sia nel chiosco più in voga del momento.

Ma attenzione: non temete il caos. Fregene sa offrire divertimento agli irriducibili della movida, ma sa garantire anche tranquillità alle famiglie, oltre che l’opportunità di visitare località di interesse archeologico della zona. Ci si può rinfrescare nella grande pineta, oppure fare una salto nella vicina riserva dell’Oasi di Macchiagrande.

Altrettanto suggestivo un salto al Villaggio dei pescatori Fregene: le case arroccate sul mare e i pescatori all’opera sulle loro barche sanno l’idea di un dipinto. Una vera e propria ispirazione.

Se scrittori del livello di Alberto Moravia, se attori del calibro di Marcello Mastroianni o registi come l’inimitabile Federico Fellini frequentavano questa località balneare un motivo deve pur esserci.

E uno di questi, bellezza a parte, è da ricercarsi anche nel gusto. O, per essere più precisi, nella cucina locale: da queste parti si trovano ristoranti di pesce che meritano senz’altro una visita. Così come le attività artigianali locali.

Sempre che abbiate intenzione di allontanarvi dagli stabilimenti di Fregene: tra la voglia di tintarella e di un tuffo in acqua, tra un drink e qualche gioco in compagnia, è difficile che restino tempo e voglia per fare altro.

Il mare di Fregene è facilmente raggiungibile da Villa Erasi b&b Fiumicino. L’ideale per soggiornare qualche giorno più e godersi le tante attrattive di questa zona.

Il prolungamento ideale della tua vacanza in attesa di prendere i voli Fiumicino, oppure per concedersi qualche ora di relax prima o dopo un viaggio di lavoro o, ancora, dopo aver sudato le proverbiali sette camicie nell’affrontare un concorso a Ostia o alla Nuova Fiera di Roma.